Una donna è avvolta da uno strato di cellophane che copre ogni singolo centimetro del suo corpo, simboleggiando l'incombente realtà dell'inquinamento che oggi avvolge ogni angolo del nostro pianeta Terra. Emerge chiaramente come l'uomo e la natura siano interconnessi, eppure ci troviamo smarriti di fronte a un paesaggio naturale immerso in un silenzio surreale. Questo legame tra l'umanità e l'ambiente naturale sembra vitale per entrambi. Si avverte un profondo bisogno di riconciliazione con l'ambiente circostante, il quale, paradossalmente, ci allontana sempre di più dalla vera essenza della natura, sia all'esterno che all'interno di noi stessi. L’intento del confronto duale è quello di generare una narrazione “aperta” attraverso una pluralità di interpretazioni. Non la generazione di un’opera autoreferenziale ma di un passo verso l’apertura di essa sempre rivolta al costante confronto spazio/tempo, interno/esterno.
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